Un cammino di fede, speranza e fraternità

Pellegrinaggio dei giovani di San Francesco di Gerusalemme (scuola media e superiore)

Con il cuore colmo di gioia e di gratitudine, i giovani di San Francesco di Gerusalemme (scuola media e superiore) hanno vissuto un intenso pellegrinaggio in Italia, un’esperienza che ha unito fede, preghiera, amicizia e scoperta delle radici della Chiesa. Più che un semplice viaggio, è stato un autentico cammino spirituale che ha lasciato un segno profondo nella vita di ciascun partecipante.

Il pellegrinaggio è iniziato con la visita ad Assisi, la città di San Francesco, dove i giovani hanno pregato presso la sua tomba e hanno ripercorso i luoghi che custodiscono la memoria del Santo della pace, della fraternità e della semplicità evangelica. In un tempo segnato da tensioni e sofferenze nella Terra Santa, sostare davanti alla tomba di San Francesco ha rappresentato un forte invito a diventare autentici testimoni di pace e di riconciliazione.

Uno dei momenti più significativi del pellegrinaggio è stato l’incontro con Papa Leone XIV. Al termine dell’Angelus a Castel Gandolfo, il Santo Padre ha rivolto un saluto speciale ai giovani provenienti dalla Terra Santa, manifestando la vicinanza della Chiesa universale e incoraggiandoli a custodire la speranza e a continuare a essere una presenza viva nelle loro comunità. Le sue parole hanno toccato profondamente il cuore dei partecipanti, che hanno sentito l’abbraccio del Papa e di tutta la Chiesa in un momento particolarmente delicato per la loro terra.

Durante il soggiorno a Roma, il gruppo ha visitato alcune delle più importanti basiliche e dei luoghi simbolo della cristianità delle quale la Basilica di San Giovanni in Laterano, madre di tutte le chiese del mondo; la Basilica di Santa Maria Maggiore, dedicata alla Vergine Maria; e la Basilica della Santa Croce in Gerusalemme, custode di preziose reliquie della Passione del Signore…. Ogni visita è stata accompagnata da momenti di preghiera, riflessione e approfondimento sulla storia della Chiesa.

L’accoglienza presso la parrocchia di Santa Marcella, e il Seminario Maggiore di San Giovanni in Laterano, dove il gruppo è stato ricevuto con grande cordialità caratterizzato da un clima di fraternità e vicinanza, che ha rafforzato il legame tra i giovani della Terra Santa e la comunità di Roma.

Successivamente il pellegrinaggio è proseguito nel sud Italia, in Calabria, grazie all’invito e all’accoglienza della Fondazione Attendiamoci, nella zona di Reggio Calabria. I giovani hanno vissuto alcuni giorni all’insegna della fraternità, dell’incontro e della condivisione con la comunità locale. L’ospitalità ricevuta è stata straordinaria: fin dal primo momento si sono sentiti accolti come membri di un’unica famiglia.

Tra il mare cristallino, i paesaggi della Calabria e le numerose attività condivise, i partecipanti hanno potuto sperimentare la bellezza del creato e l’importanza dell’amicizia tra giovani provenienti da culture diverse ma uniti dalla stessa fede. Gli incontri, il dialogo e la reciproca conoscenza hanno dato vita a legami sinceri che continueranno anche oltre la conclusione del pellegrinaggio.

Per i giovani di Gerusalemme, questo viaggio ha rappresentato anche un segno concreto della vicinanza della Chiesa universale. Hanno trovato comunità pronte ad ascoltare la loro testimonianza, a pregare per la pace e a condividere con loro la speranza di un futuro riconciliato. In un mondo spesso segnato da divisioni, questa esperienza ha mostrato che la fraternità non conosce confini e che la fede è capace di costruire ponti tra i popoli.

Al termine del pellegrinaggio, i giovani di San Francesco di Gerusalemme scuola media e superiore sono rientrati a Gerusalemme portando con sé non solo ricordi preziosi, ma anche una rinnovata consapevolezza della propria missione come cristiani nella Terra Santa. L’incontro con San Francesco, l’abbraccio di Papa Leone XIV, la ricchezza spirituale di Roma e la calorosa accoglienza della Calabria resteranno un patrimonio che continuerà a illuminare il loro cammino.

Come pellegrini di speranza, i giovani di San Francesco di Gerusalemme tornano alle loro famiglie e alla loro parrocchia con il desiderio di testimoniare il Vangelo attraverso la carità, il servizio e la pace, certi che il pellegrinaggio non termina con il ritorno a casa, ma continua ogni giorno nella vita di ciascun credente.

Suor Amal
Sandy Sammour