Sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 una trentina di sorelle del 60° di Professione religiosa ci siamo ritrovate per festeggiare insieme e rinnovare la propria donazione al S. Cuore di Gesù e di Maria, dietro invito della carissima Madre Maria Teresa Peña, espresso e fatto giungere personalmente ad ogni sorella interessata, dalla carissima consigliera generale suor Anna Maria Dalla Tomba. Tra noi c’era pure una sorella che ricordava il suo 50°, suor Maria Parrales.
I due giorni organizzati sono stati “paradisiaci”, come si usa dire per sottolinearne la bellezza: molto bello il ritrovarci, ancora più bello vivere momenti forti di Formazione, di rivisitazione della nostra spiritualità, di condivisione umile, ma sentita, cordiale.
Il sabato 29, dopo l’accoglienza in Casa Madre a Vicenza, il programma prevedeva il raduno nella bellissima chiesa (rinnovata e “ripulita” da poco) dell’Infermeria: alcune delle “sessantenni” facevano parte della Comunità delle sorelle “malate” e allora le si è favorite raggiungendole per una Celebrazione “in grande stile”: il Celebrante è stato infatti l’amatissimo monsignore Beniamino Pizziol, vescovo emerito di Vicenza, conosciuto da molte di noi.
Alla festosa Celebrazione, partecipata con canti e preghiere da tutte noi, condivisa da consorelle festose e commosse, “sostenuta” dalla presenza più che materna della nostra amata Madre suor M. Teresa, è seguito un pranzo festoso nella Comunità di Accoglienza, accompagnato da momenti di incontro fraterno e una serata in allegria resa festosa grazie al contributo di tutte!
Il 30 agosto, domenica, ci ha visto radunate per Lodi e S. Messa nell’amata Chiesa dei Sacri Cuori, benedetta dalla presenza delle spoglie dell’amato Fondatore G. A. Farina.
Tutto era “armonia”, niente forzature, ammonizioni, “predicozzi” …ma intensa commozione nel ritrovarci cresciute, amate, apprezzate…per la nostra vita donata a Gesù sessanta anni fa.
I mezzi di Congregazione, pulmini e auto, ci hanno condotte negli “angoli” più belli di Vicenza, Villa S. Antonio e Villa Mater Dei, luoghi panoramici all’ombra del santuario di Monte Berico. Anche in questi ambienti l’abbraccio delle sorelle ormai più anziane di noi o in evidenti fatiche fisiche, ci hanno commosso: non ci si attendeva una così cordiale fraternità! Il pranzo a Mater Gratiae è stato magnifico, preparato in un capiente salone, collocate in cerchio per cui ci si vedeva reciprocamente e servite “come signore”. La Madre, infaticabile, interrompeva di quando in quando il suo pranzo per passare dall’una all’altra ad offrire fresche bevande, attenta che nulla mancasse.
Prima della Messa giubilare nell’anno mariano e l’affidamento a Maria, nel Santuario di Monte Berico, un ulteriore scambio di esortazioni formative ci ha dimostrato quanto il tempo e le rispettive Comunità ci abbiano arricchite.
Per concludere: grazie di cuore alle Superiore, alle varie Sorelle di Congregazione, e a Gesù, Amore per eccellenza, per averci colmate di segni di affetto: questi giorni, ricchi di “autoformazione” resteranno nel nostro cuore e ci aiuteranno ad andare con maggior serenità dove siamo attese: il Cielo!
A nome di tutte, suor Anna Chiara Martini







