Un filo che unisce storia e presente

Nel centenario della morte di mons. Giovanni Maria Viviani

Il 4 febbraio 1926, nella Casa Madre della Congregazione in via San Domenico, si spegneva mons. Giovanni Maria Viviani. In quella stessa casa aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita, donata con fedeltà alla Chiesa e alla Congregazione.

Fin dai tempi del seminario, fu accanto al vescovo Giovanni Antonio Farina come segretario e collaboratore fidato, rimanendogli vicino fino alla sua morte, nel 1888. Fu proprio mons. Farina a riconoscere in lui una persona degna di piena fiducia e a sceglierlo come direttore dell’Istituto dopo la sua scomparsa, affidandogli ciò che aveva di più prezioso: la Congregazione.

In anni difficili per la vita religiosa, mons. Viviani seppe accompagnare le suore con discrezione, dedizione e amore, nel rispetto del carisma del Fondatore e dell’autorità della Superiora generale. Fu per loro una guida sicura e una presenza paterna, tanto che veniva chiamato affettuosamente “papà monsignore”.

Nella diocesi di Vicenza svolse importanti incarichi, servendo come vicario generale sotto tre vescovi, con spirito di servizio e grande senso di responsabilità.

Profondamente legato a Gesù Eucaristia, dopo la partecipazione al Congresso Eucaristico di Venezia nel 1897, istituì, insieme alla Superiora generale sr. Maria Azelia, l’adorazione perpetua nella Congregazione. Fece costruire una chiesetta per permettere l’adorazione giorno e notte e, nel 1914, donò anche alla città di Vicenza questa preziosa possibilità.

Nel ricordo di questo centenario, rendiamo grazie al Signore per il dono della sua vita e dei suoi insegnamenti. Chiediamo che il suo esempio ci aiuti a camminare con fiducia, a vivere un amore profondo per Gesù Eucaristia e a testimoniarlo con gesti concreti di adorazione e di carità.

Le celebrazioni del centenario, con la Santa Eucaristia e la presentazione del volume L’erede di un santo, hanno reso attuale la memoria di mons. Viviani, mostrando come la sua eredità spirituale continui a parlare alla Congregazione e alla Chiesa di oggi.

Superiora generale

sr María Teresa Peña