C’è un modo di dire “per sempre” che non ha bisogno di parole forti. Basta uno sguardo, un passo avanti, un anello al dito che brilla di una luce non terrestre.
È successo in Italia, nella chiesa della Casa Madre, l’8 settembre 2025, festa della Natività della Santissima Vergine Maria – un giorno che profuma di nuovi inizi.
In questa data colma di grazia, due giovani suore togolesi, sr Jannette Akouele Omani e sr Larissa Founfonssi Ahokpossi, hanno pronunciato i voti perpetui, consacrando la loro vita a Dio in un abbraccio definitivo, libero e pieno di luce.
Nel loro invito alla celebrazione, avevano scelto una Parola che le accompagna nel profondo:
“Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato” (Ger 1,4).
Una chiamata che affonda le radici nell’eternità, e che oggi trova compimento nella loro risposta.
In un mondo che cambia facilmente direzione, queste due donne hanno scelto la fedeltà.
E lo fanno come Dorotee, Figlie dei Sacri Cuori, portando in sé una spiritualità che si fa servizio, compassione e dono quotidiano.
Nel gesto semplice dell’anello, segno della fedeltà divina, c’è tutta la forza di una vocazione vissuta con serietà e amore.
Non sono nozze romantiche, ma giuste, come ricordava San Giovanni Antonio Farina:
“Le vostre nozze, vedete, sono un atto di giustizia, nient’altro. Ricordatevi quanto fu largo il Signore con voi…”
Sì, Dio è stato largo, abbondante, generoso. E la loro risposta non poteva che essere totale.
In un giorno dedicato alla nascita di Maria, la prima a dire “eccomi”, le due suore rinnovano quella stessa fiducia:
un sì che non fa rumore, ma fa fiorire il cielo sulla terra.
Auguri, carissime sorelle!

















