La giovinezza del cuore

15 novembre 2025 – 100 anni di Suor Beniamina

Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto”: questo versetto del Salmo responsoriale riecheggia ancora nel cuore dopo la festa di ieri, quando in tanti ci siamo stretti attorno a suor Beniamina per ringraziare il Signore delle meraviglie compiute nella sua lunga e luminosa vita.

Cento anni: quasi tutti trascorsi nella casa del Signore. Entrò in Ancellato a soli tredici anni, presentata dalle suore di Istrana come un “dono di compleanno” alla Madre Generale suor Azelia. E davvero dono è stata – per familiari, sorelle, sacerdoti, per centinaia di bambini e famiglie incontrati nei cinquant’anni di insegnamento nelle scuole materne, nelle parrocchie e poi nella Casa Madre.

La sua è stata una vita intensa, nutrita da una fede profonda e da uno slancio speciale, sia nei momenti di gioia che in quelli di fatica e sofferenza. “Quanto buono è stato il Signore con me!”, l’abbiamo sentita ripetere tante volte. Una frase semplice, che però racchiude il segreto della sua forza: ha amato ed ama perché si è sentita infinitamente amata.

E basterebbe guardarla oggi per comprendere la bellezza della sua lunga storia. Suor Beniamina prega con entusiasmo, canta con slancio, compie piccoli servizi con amore e premura; i suoi occhi azzurri si illuminano quando ricorda i suoi bambini, custoditi nel cuore come un tesoro. E sorprende tutti con la sua inesauribile curiosità: legge un libro ogni due o tre settimane – biografie, romanzi storici, libri gialli, saggi – segue con attenzione la vita della Chiesa e perfino la politica. Ogni giorno scorre il giornale con particolare cura per l’editoriale, e quando trova una parola difficile se la annota e chiede spiegazione.

Rimane solo un piccolo cruccio: non poter più camminare spedita come un tempo. Ma anche qui la sua fierezza emerge con simpatia: rifiuta il bastoncino con un mezzo sorriso e un deciso “È per i vecchi!”. Una frase che da sola racconta la verità: suor Beniamina è anziana nell’anagrafe, ma giovanissima nel cuore.

Chi desidera comprendere cosa sia davvero la “giovinezza del cuore”, deve incontrare lei. La sorella più viva, più entusiasta, più gioiosa della sua comunità. Una donna che ha conservato la freschezza dello sguardo di chi sa riconoscere Dio nella vita di ogni giorno.

Dopo la festa di ieri, il nostro grazie sale ancora più forte al Cuore di Gesù, alla dolcissima Madonna di Monte Berico e ai santi di famiglia – Giovanni Antonio e Bertilla – per le meraviglie compiute lungo questi suoi 100 anni di grazia.

Che la sua luminosa testimonianza continui a ispirare tutti noi, oggi e negli anni che verranno.

Suor Albarosa Bassani