Sicut novellae olivarum in circuitu mensae tuae (Salmo 128)
Sabato 7 marzo, in una luminosa mattina già primaverile, i docenti del Farina si sono dati appuntamento all’Istituto di via IV Novembre – Vicenza per una giornata formativa all’insegna del ritorno alle origini.
Proprio come “virgulti di olivo intorno alla tua mensa”, come recita la citazione del Salmo 128, nell’antico e splendido refettorio delle Suore, oggi adibito ad auditorium: la mensa del Farina, ancora imbandita con vivande gustose e ricche per la mente e lo spirito, nonostante i suoi quasi due secoli di storia!
Le Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, ci hanno invitato a riflettere sulla vita, sulla visione e sul pensiero educativo del loro Santo fondatore, Giovanni Antonio Farina, in una data così vicina al 4 marzo, suo dies natalis, giorno della nascita al Cielo.
Hanno aperto i lavori i saluti delle autorità dell’Ordine: la Consigliera Generale per l’Educazione, suor Catalina Chicaiza, e la Superiora Provinciale, suor Luigina Pigozzo, già vicepreside dell’Istituto. Subito dopo, suor Alba Rosa Bassani ha ripercorso brevemente la storia dell’uomo coraggioso e dell’Istituto da lui fondato nel lontano 1836.
I docenti si sono quindi divisi in alcuni laboratori. In uno di questi è stato possibile persino “dialogare” con il Farina stesso, attraverso la lettura di aneddoti sulla sua vita quotidiana di educatore e maestro, che hanno restituito un’immagine del Santo così umana, autentica e attuale da risultare sorprendente. L’interpretazione dell’attore Genovesi ha riportato alla luce piccoli episodi commoventi e poco conosciuti, dipingendo un uomo amante della scuola: sollecito, colto, ma anche divertente, scherzoso e profondamente affettuoso con le alunne più povere, che salvava dalla strada, e con i suoi collaboratori. Un educatore che preferiva il sorriso, la riflessione, la poesia e il gesto concreto al rimprovero e al castigo.
Di straordinaria attualità sono apparse anche le parole da lui pronunciate in un celebre discorso sulla fondamentale relazione tra scuola e famiglia, un punto cruciale di importanza intramontabile nella scuola di ieri e di sempre.
La visita al Museo della Congregazione ha permesso di “toccare con mano” monili, strumenti, ricordi e abiti appartenenti alla storia della scuola; il Museo missionario ha invece aperto uno sguardo sull’instancabile e appassionata attività evangelizzatrice delle Suore nel mondo.
Con il semplice e antico gesto di impastare il pane si sono sperimentate la cura e la pazienza necessarie per educare bene, mentre riscoprire la bella calligrafia ha ricordato l’importanza della bellezza e della disciplina. Sono stati inoltre ripresi il progetto educativo di Farina e la rete di collaborazioni che egli seppe tessere nel territorio.
Una mattinata fresca, ariosa, tersa, serena: quella serenità che le nostre Suore sanno trasmettere come loro prerogativa, con la loro presenza e con la testimonianza viva della loro scelta di vita.
Ci siamo tutti rifocillati, sicut novellae olivarum in circuitu mensae vestrae!
Prof. Alessandro Lovato





